dirt-cease-publication_2015

Sul sito di Dirt Magazine è apparso quello che sembra un saluto d’addio alla versione stampata di Dirt Magazine. Dopo quasi 20 anni, il responsabile Mike Rose annuncia che il tempo ormai è passato e che è necessaria la conversione 100% in digitale.

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Da una parte speriamo sia solo un anticipazione dei pesce d’aprile (l’April Fool che tanto piace ai paesi anglosassoni), dall’altra i motivi che porterebbero ad abbandonare la versione cartacea sono principalmente 2:
1. aumento delle pubblicazioni on line in diretta. Se avete seguito il Crankworx, o più semplicemente la coppa del mondo downhill degli ultimi anni, avrete visto che nel giro di 24 ore tutti i contenuti, foto, interviste e video dell’evento e dei protagonisti sono rese pubbliche. Sulla stampa questo non può avvenire, si dilatano i tempi di mesi e quindi, quando esce il magazine, i contenuti non sono più di attualità. Approfondimenti e simili risultano una parte, non sempre rilevante, che ‘allontana’ l’acquirente.
2. l’evoluzione della tecnologia. Prima si andava in bagno con il ‘giornalino’ ora con smartphone e/o tablet. E qui è detto tutto.

Quale che siano i motivi, un po’ ci mancherà a tutti noi che la consideravamo come la ‘Bibbia’ della mtb. #RIPDirtMag

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