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E’ iniziato il circuito nazionale Gravitalia di downhill con la tappa di Spiazzi di Gromo. Un primo weekend discesistico iniziato all’asciutto e finito con la pioggia. Il che vuol dire due cose: la prima che è difficile stare in piedi…

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…la seconda è che si possono ammirare completi antipioggia all’ultimo grido.

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Il weekend inizia con le prove del sabato, quando, su circa 300 iscritti, più o meno 260/270 sono riusciti a scendere in condizioni normali mentre gli ultimi 30/40 hanno fatto la cura dei fanghi delle terme di Gromo. Fanghi che hanno privilegiato Nicola Casadei (Airoh Axo Santacruz), l’endurista prestato alla discesa per un weekend sceso con la tabella 131, quindi prima della pioggia del sabato pomeriggio.

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Assenti molti protagonisti della scena downhill italiana. Il pensiero va subito a Walter Belli: DAJE WALTER!
Lorenzo Suding, Marco Milivinti e Carlo Gambirasio sono uccel di bosco a causa di vecchi e nuovi infortuni, ma speriamo di vederli presto in pista.

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Aggiungerei una nota sulle presenze, in questo caso non di persone ma di cose: in deciso aumento il numero di biciclette Made in Italy. E questa è una cosa che mi piace assai…

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Veniamo alla gara della domenica. Tra gli agonisti, con un Casadei come ultimo uomo sul tracciato, ci si aspetta comunque una risposta dai discesisti. Gianluca Vernassa (AB Devinci) guida la Argentina posse con la seconda posizione in qualifica davanti al compagno di squadra Loris Revelli. Terzo, sempre al sabato, Johannes Von Klebelsberg (Ghost). Questi tre, scesi nella melma il sabato hanno comunque fatto registrare un tempone.

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A proposito di tempone, il meteo non regala mai una gioia a questo weekend bergamasco e, tolte le prove della mattina, all’inizio della finale alle 13 comincia a venire giù un bel po’ di acqua. Queste mette tutti sullo stesso livello, anche se molti sono andati a livello terra a causa di cadute e scivolate.

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Gianluca Vernassa, migliore degli italiani nella prima tappa di coppa del mondo downhill Lourdes, conferma lo status anche a Spiazzi di Gromo tirando giù di quasi 7 secondi il tempo del compagno di squadra Francesco Colombo, al comando prima della sua discesa.

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Von Klebelsberg chiude terzo, subito davanti a Loris Revelli.

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Completa il podio Mario Milani (Ancillotti Doganaccia) che migliora la sesta posizione del sabato.

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Casadei alla fine è sesto, dimostrando comunque di averne su una pista, che dopo le prove e il passaggio di quasi 300 persone era più uno scivolo da acqua park. Bellezza del meteo di aprile.

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Settimo Simone Medici (Pedroni Cycles), ottavo Gionata Livorti (Airoh Axo Santacruz), un altro che ogni weekedn trova un modo di girare in bici.

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A chiudere la Top 10 Stefano Mezzetta (GT 360Degrees) e Federico Monzoni (Smile Team), l’allievo più barbuto del circuito, come lo ha battezzato Romano Favoino, co-patron e speaker di Gravitalia.

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Tra le ragazze la spunta Eleonora Farina (Mangusta), in una finale dove molte fanciulle sono finite fuori pista e/o hanno trovato traffico nel tratto finale. Seconda Veronika Widman (ABC Egna Neumarkt), terza Rosaria Fuccio (Ancillotti Doganaccia), quarta Lelia Tasso (LeMarmotte Loreto) e chiude il podio Alessia Missiaggia (Jump DH Team).

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Gli amatori sono forse quelli che se la sono vissuta peggio: non solo fango ma anche un bel nebbione nel sottobosco. Veramente una condizione da ‘Ehi, chi ha spento la luce?’ dove facevo fatica a vedere quando arrivavano, figuratevi loro a vedere la pista.

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Tant’è che là davanti hanno spento lo stesso e Fabrizio Dragoni (Alessi Racing) inizia un’altra stagione da rullo compressore vincendo davanti a Michele Azzola (Team Four-T Project), Luca Fusani (Pro-M) Paolo Alleva (Scout Nukeproof) e Nicolò Marsiglietti (Bikeland). Peccato per la foto di Dragoni, ma ho dovuto accendere gli antinebbia per beccarlo…

Il podio agonisti

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Il podio donne

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Il podio amatori

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La prima tappa di Gravitalia si chiude quindi con un Vernassa che fa sua la prima vittoria assoluta in una gara nazionale come guida di un gruppo tosto come quello ai AB Devinci dove alla fine si tirano l’un l’altro e menano di brutto sui pedali.

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Prossimo tappa Frabosa Soprana, all’asciutto si spera!

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Le classifiche:

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