pila_ixs_cup_2012_podium

Il primo weekend di agosto si è tenuta a Pila, mecca della mountain bike downhill made in Italy, la quarta tappa del circuito europeo di downhill, l’IXS European Downhill Cup.

E’ stato il terzo anno di fila che si è tenuta una gara di livello internazionale nella località valdostana, e anche questa volta il successo è stato grande: 400 iscritti da un bel po’ di paesi europei. Di questi quasi 300 erano elite uomini!

Il percorso è pressochè invariato rispetto alle novità inserite l’anno scorso da Corrado Herin. In particolare, nella nuova sezione che passa sulla destra della seggiovia e a sinistra della 4 (in pratica è stato abolito il tratto che portava al primo degli step up dopo il taglio della pista da sci), è stata inserita una passerella per creare un doppio. Lo scorso anno questo tratto prevedeva due gradoni in sequenza su cui non pochi rider avevano avuto problemi. Il resto della pista è la classica WC di Pila.

Tutto il weekend di gara è stato fortemente condizionato dalla pioggia che, soprattutto sui top 30/50, sia in qualifica che in gara, ha praticamente ammazzato ogni pretesa da podio degli ultimi a scendere. Il sabato di qualifica, per capire, è stato vinto da Cesar Rojo sceso con il 266. Il rider spagnolo è un habituè delle gare di downhill in terra iberica, ma anche europea, ed è noto soprattutto per essere il papà del Mondraker Summum. Beh, un ingegnere che va a manetta!

Dietro di lui il padrone di casa, Lorenzo Suding (Pila Black Arrows), che nonostante il terreno viscido in alcune sezioni (c’era stata appena prima della sua partenza una tempesta vera e propria), ha portato a casa un tempo notevole. A seguire i due rider del team MS Mondraker Damien Spagnolo e Markus Pekoll.

Uno dei rider più attesi era Brook MacDonald (MS Mondraker Team), fresco vincitore della tappa di coppa del mondo di Val d’Isere. Ma dopo una cartella in qualifica, il kiwi ha deciso di prenderla facile.

Gli altri rider italiani attesi erano Marco Milivinti (Torpado Surfing Shop), Gianluca Vernassa (Devinci Global Team) e Carlo Caire (Argentina Bike, che tra l’altro correva con un polso infortunato) insieme ai due portabandiera di Ancillotti, Andrea Gamenara e Mario Milani. Per loro il meteo non è stato di grande aiuto.

Tra le ragazze, il podio è stato un discorso a tre con le uniche due rider non infortunate del team Scott 11, Floriane Pugin e Emilie Siegenthaler, e la campionessa mondiale Emmeline Ragot (MS Mondraker). Subito alle loro spalle Elisa Canepa (EliCa Ride) che dopo aver vinto il titolo italiano downhill a luglio ha in serbo una bella sorpresa per fine agosto, inizio settembre. Alia Marcellini (Torpado Surfing Shop) entra anche lei nella top 10.

La vittoria finale è andata rispettivamente a Robin Walner (POC Are Bike Park) e Floriane Pugin). Per il primo, per sua stessa ammissione, c’è stata una buona dose di fortuna. Dopo una qualifica un po’ così per un problema meccanico, ha fatto la run finale poco prima che si scatenasse l’inferno meteorologico. A chiudere un uno-due svedese Oscar Harnstrom, dei Pila Black Arrows, anche lui sceso prima della pioggia. Sul gradino più basso del podio Joshua Button, australiano del team SC Intense. Niente da fare per Lorenzo Suding, che vola, letteralmente, alle ultime curve (abbattendo anche uno dei rubinetti dell’innevamento artificiale) e dice addio alla vittoria in casa.

Emmeline Ragot cade anche lei nella run finale ma chiude comunque terza nonostante un infortunio alla spalla destra. A ritirare il premio sul podio al suo posto vederemo Damien Spagnolo. Seconda e prima il duo del team Scott 11, Emilie Siegenthaler e Floriane Pugin.

Per finire ecco le interviste ad alcuni dei protagonisti di questo weekend valdostano a Pila.

Arrivederci all’anno prossimo e chissà che non sia in serbo qualche cosa di più grande!

Commenta su Facebook

comments