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Ed eccoci al secondo giorno, quello in cui si decide tutto, quello delle qualifiche…Questa è la mia terza Mega: nella prima, inesperto e non molto “fit”, dopo ennemila crash, finisco 76esimo ed accedo così alla finale “C”, la Mega Amateurs, finendo poi 14esimo. L’anno scorso, più “fit” e con il vantaggio di partire in prima fila, vengo travolto in partenza e poi ancora nel primo nevaio…finisco 47° su 145 e per 26” e 12 posizioni non accedo alla finale “A”, accedendo invece alla finale B (Mega Challenger) e giungendo 41esimo. Quest’anno speriamo sia la volta buona, il lato “fit” è cresciuto e sono ancora in prima fila…

Mi sveglio di buon ora per cercare di essere in partenza con largo anticipo per vedere le batterie precedenti la mia…mangio in modo contenuto e parto in direzione cabinovia. La giornata è spettacolare e, nonstante siano le 8, non fa freddo.

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Decido di non arrivare alla partenza con i soli impianti, ma di farmi un sentiero saliscendi di 20 minuti giusto per scaldarmi. Le sensazioni non sono buone, accuso la quota (siamo quasi a 2.900m sld) e ho le gambe molto imballate dal giorno prima, in cui forse ho esagerato un pelo con le discese. Arrivo alla funivia che porta alla partenza e c’è la solita coda, con gente con pettorali altissimi che dovrebbe correre dopo almeno tre ore…

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Arrivo su giusto in tempo per vedere esattamente dove ci schiereranno…bisognerà partire bene ed in posizione non troppo defilata, c’è molta neve e l’ingresso alla prima curva è ad imbuto…

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Guardo partire la prima batteria, quella del campione in carica Remy ABSALON…come da pronostico la hole shot è sua, tallonato da Damien OTON…più indietro Ben CRUZ.

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Ci siamo è il mio turno…ho il numero 617, per cui verrò schierato per 17esimo, su 25, nella prima fila… mi tocca un posto molto defilato sulla sx, vicino ad un muro di neve…dovrò partire bene se non vorrò finire nell’imbuto. Sale la tensione…ai meno 60″ accendo la helmetcam (sperando di non perderla come l’anno scorso…) e mi concentro…VIA!! Parto abbastanza bene, ma non come vorrei…mi sfreccia di fianco Jerome CLEMENTZ e per un attimo mi ritrovo sesto…guido con molta cautela nei tornanti iniziali, è tutto smosso e cadere è un attimo…mi passa qualche rider più veloce, non replico, sono nettamente più forti…esco incredibilmente indenne dal nevaio, ma sulla carraia successiva da pedalare a tutta, sono parecchio in affanno…vorrei dargliene, ma ho il cuore in gola, per cui tengo il mio ritmo cercando di far scendere i battiti…accuso la quota…inizia la parte guidata e tecnica…per fortuna devo aver preso un buon margine in partenza e non ho il fiato sul collo di qualcuno dietro…

Arrivo al passaggio più tecnico un pò stanco, lo faccio piano per non rischiare (mi sento un pò mongolo, ieri in prova l’ho fatto molto più forte, ma non ero così bollito come ora…)…poco dopo mi entrano completamente in crisi le braccia…tutte le curve sono piene di brake bumps e dove c’è dritto è parecchio scassato…mi passa un rider…

Finalmente finisce la parte tecnica e si entra nella parte più flow, verso il paese…anche qui tengo il mio ritmo senza strafare, la sensazione è comunque quella di essere un pò bollito. Passo qualcuno della batteria precedente,  ma a mia volta vengo sorpassato da due riders nella parte tra le vie del paese…li tengo a tiro mentre rifiato un pò, ma proprio quando mi stavano tornando un pò di energie mi scende la catena tra l’11 ed il telaio, e li perdo di vista…peccato, stavo rinsavendo e avrei potuto ingaggiare battaglia…a questo punto meglio non strafare e consolidare la mia posizione, non dovrei essere messo malissimo.

Come un pirla però, tiro su il telescopico nel momento più sbagliato della gara, prima della sezione “4cross”, pensando fosse un pezzo da pedalare: il sedere mi si alza, non sono reattivo di braccia, la forcella va a pacco su una cunetta ed io decollo in un bel frontflip con atterraggio di chiappe…attimo di panico, in due secondi faccio un check up a me e alla helmetcam…ho preso una mina come non mi succedeva da anni…ma sono intero e riparto con un dolore lancinante a chiappa, spalla e costato…per fortuna non arriva nessuno e siamo quasi alla fine…taglio il traguardo in solitaria, spengo la helmetcam e mi accascio per un pò…sono intero, non mi sembra di aver nulla di rotto, ma ho un gran male in più punti.

Riassestatomi un attimo apprendo con mia somma gioia di essere 14esimo: dopo due tentativi, il terzo è finalmente quello buono, sono nella finale “A”, quella dei vari ATHERTON, ABSALON, CLMENTZ…arriverò sicuramente tra gli utlimi ma la soddisfazione di esserlo “tra quelli che contano”, è tanta!

Adesso ho un giorno per riprendermi, domani proveremo con calma il tracciato intero della gara e domenica…finale “A”!! Stay tuned!!

 

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