gravitalia_sestola_2014_nicola_casadei

Per chi non lo conoscesse, Nicola Casadei è un ragazzo di 25 anni di San Marino, nato con la mountain bike nel sangue da un papà con una grande passione per i motori. Talento cristallino fin da giovanissimo nella DH – dove ottiene ottimi piazzamenti ai Mondiali Junior come un 15esimo a Rotorua nel 2006, davanti a gente come Fairclough e Scoles, e un 28esimo a Fort William nel 2007, nonché la maglia tricolore nella categoria esordienti nel 2003 e nel 2004 – tra il 2007 e il 2012 stacca un po’ la spina dalla DH per dedicarsi alle gare di enduro in moto, anche qui con ottimi risultati come un 5° nel Campionato Italiano Under23 ed un 7° assoluto agli italiani.
Torna in bici nel 2013, ma stavolta con l’enduro. Quest’anno, con i colori del Gravity Games di Montecchio Emilia (RE) se la sta giocando con i più forti interpreti della disciplina in Italia.

Nicola racconterà su WeekendWheels la sua stagione di gare 2014, partendo da un ritorno alle origini: la seconda gara di Gravitalia a Sestola. Un bel racconto vissuto con gli occhi di chi il mondo della DH lo ha vissuto e respirato per anni ma che ora lo rivive per una volta da “outsider”.

“Durante il solito giro di enduro, il vecchio “Livido“ (n.d.r. Giuseppe LIVIDINI) mi dice che vuole fare la seconda prova del Gravitalia a Sestola; immediatamente mi folgora l’ idea di partecipare alla gara, così chiamo subito il mio team manager Alberto LUNGHI del Gravity Games affinché chieda a Romano FAVOINO (importatore di Lapierre in Italia) se riesce a procurarmi una bici da DH per poter fare la gara. Dopo qualche giorno mi chiama dicendo che ha rimediato una Lapierre DH 722 tramite il negozio di Sestola Dimensione Natura.

I giorni precedenti la gara ero impaziente di provare una bici da DH, dal momento che erano almeno sei anni che non salivo più su bici con tanta escursione, per capire come e se mai mi fossi (ri)trovato.

Venerdì mattina sveglia alle 5,30 ed inizia l’ avventura! Carico il furgone con il Livido e partiamo per Sestola. In mattinata arriviamo al negozio Dimensione Natura, Massimo e Matteo, i titolari, disponibilissimi, mi consegnano la bici; la prendo, ci monto sopra e capisco subito che è completamente diversa dalla mia solita Spicy con cui corro in enduro; faccio quindi qualche modifica per settarla al meglio e inizio a fare la prima discesa. Appena parto, alle prime curve del percorso, mi rendo conto che non so più guidare una bici da DH… insisto ma arrivo alla fine del percorso e ne ho la certezza, non so proprio più guidare una bici da DH!

Torno al furgone deluso, mi ero fatto tutt’altre aspettative: pensavo fosse più facile riadattarsi, ma per fortuna avevo portato con me la mia fida Spicy: lei non mi delude mai, quasi mai…

Torno in partenza, inizio a scendere e ritrovo subito il feeling con la bici, quasi fosse una parte di me: ora ci siamo, agile e scattante, una gran bici! Dopo qualche discesa mi ricordavo perfettamente il percorso, al contrario delle speciali di enduro che essendo più varie e lunghe impiego molto più tempo a memorizzare, tanto che alla fine non le ricordo mai perfettamente a memoria.

Sabato mattina me la prendo con calma, non ho bisogno di alzarmi presto per andare a provare le speciali, faccio colazione alle 8,30 e solo qualche giro in tarda mattinata per migliorare qualche traiettoria; nel pomeriggio faccio la qualifica.

Mentre aspetto il mio turno colgo l’occasione per girare nei paddock: incontro vecchi amici e faccio quattro chiacchiere con loro, il tempo passa velocemente ed è già ora di preparasi per la manche. Arrivo in partenza, sono tranquillo, mi guardo attorno e vedo tanti ragazzini che mi ricordano i miei inizi a 13 anni, quando nelle prime gare a cui partecipavo mi sentivo emozionato e facevo domande a tutti su questo mondo che mi affascinava tanto…sembra ieri, ma sono passati diversi anni.

Faccio la mia qualifica senza commettere errori e rischi inutili, arrivando in fondo senza faticare più di tanto, non sono più abituato a speciali così corte… alla fine stacco un dignitoso tempo di 2 e 50″.
Arrivato in fondo risalgo in bici il percorso per vedere scendere i migliori, il livello è alto e i distacchi sono minimi e capisco che i primi si giocheranno l’assoluta in pochi secondi. A fine prova vado a vedere la classifica finale e rimango stupito del mio 33 posto assoluto.

Sabato sera non ho il solito stress pregara di enduro, mi godo la cena, passeggio per il centro di Sestola chiacchierando con gli amici che incontro e arrivo quindi in hotel tardi alle 23,30… o almeno tardi per me, dato che sono solito ad andare a dormire alle 22 massimo.

Domenica mattina: race day! Tutto però inizia con molta calma, me la prendo comoda. Faccio il giro di ricognizione veloce, mi sento bene, in forma e tranquillo; arrivato in fondo, però, mi accorgo di qualche problema tecnico sulla Spicy… ora mi sento meno tranquillo, molto meno tranquillo!! Rifletto un attimo e preferisco non usarla, guardo il Livido e lui che ormai mi capisce al volo mi dice che se voglio posso fare la manche con la sua bici da DH (quella prestatami da Dimensione Natura l’avevo restituita…): il problema è che non c’era più tempo per provarla ed in più era una taglia small, veramente piccola per la mia altezza…però, pur di correre, mi sono adattato. A mali estremi si dice…

In partenza, mentre tutti erano concentrati su come affrontare nel miglior modo il tracciato, io ero titubante su come affrontare le prime curve, dato che non conoscevo le reazioni della bici.
Prima di partire indosso il casco e ho una sensazione strana nel sentirlo asciutto… di solito alle partenze delle speciali di enduro arrivo tutto sudato con il casco zuppo di sudore mentre ora è asciutto…

5 4 3 2 1… partito! Affronto le prime curve ad andatura abbastanza sostenuta cercando di adattarmi alla bici e nonostante la bici sia veramente piccola, mi stupisco nel riuscire a fare un buon ritmo! Mano a mano che scendo prendo sempre più fiducia e taglio il traguardo felice, prendendomi la hot seat e rimanendo lì per diversi concorrenti. Aspetto gli ultimi concorrenti ed alla fine concludo in 22esima posizione assoluta su 350 partenti circa, non male considerando che la bici con cui ho corso non l’avevo mai usata! Comunque ho passato un bellissimo weekend un po’ diverso dal solito.

gravitalia_sestola_2014_nicola_casadei

Da lunedì si ritorna concentrati per i prossimi appuntamenti della stagione come il campionato Italiano a Roma dell’8 giugno in cui anche se non potrò vincere la maglia Italiana (sono di San Marino ;-)) ce la metterò tutta per ben figurare!”.

Commenta su Facebook

comments