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Carlo Caire e suo fratello Pietro sono due dei rider più rappresentativi del team ligure Argentina Bike. Quest’anno corrono con una nuova bici, la Yeti, e anche con alcune novità sul resto del kit da gara.

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Ho approfittato della prima gara di Gravitalia, a Caldirola, per fare il check up dei ferri del mestiere di Carlo, o meglio, il rider check. La bici è sicuramente il primo ferro, è in metallo, è il mezzo su cui si scende ed è una Yeti 303 World Cup da 210 mm di escursione. Il telaio della casa del Colorado si basa sul Rail Mechanism della sospensione, dove, in sostanza, il perno del carro è ‘mobile’, fissato su un carrellino (rail) che permette al carro di seguire la fase di compressione.

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Tutto in alluminio, monta all’anteriore una Marzocchi 380 C2R2 Titanium (molla in titanio, appunto).

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L’ammo è un Marzocchi Moto CR2 che promette faville e su cui Carlo conferma il feeling.

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Come molti telai race di questi tempi, vicino alla serie sterzo monta dei bumper per gli steli della forcella. Ovviamente, tra i bumper del telaio al posto di quelli della forcella parliamo di pochi grammi di differenza, ma essendo in ambito race, meno ‘impedimenti’ hai, più velocemente smonti la forcella dalle piastre per setting e manutenzione tra una prova, una qualifica e una finale…

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Gommata Maxxis, non ha ancora le ruote ufficiali che saranno a marchio Kore. I fratelli Caire per la gara di Caldirola hanno dovuto rimediare della ruote di fortuna.

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Dei bei freni Formula aiutano Carlo a impostare staccate e quindi linee e traiettorie. Al contrario del fratello, una scelta azzeccata. Pietro ha infatti preferito buttarsi nel fango per frenare prima di una curva, con il risultato che non ha completato la manche finale. A volte le scelte di set up non pagano!

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La trasmissione è affidata a pedivelle e13 e cambio SRAM.

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Se vi state chiedendo come fa Carlo a distinguere la sua bici da quella del fratello, eccovi la risposta: a Carlo piacciono con i baffi!

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Ma veniamo ora al pezzo forte, a quello cui anela ogni ragazzina che visita le pagine di WeekendWheels. Come direbbero i fashion blogger, vediamo l’outfit primavera/estate 2014 da gara di Carlo.

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Partiamo dall’alto: un accessorio spesso utile per chi fa downhill e mai banale, il casco. Carlo indossa per l’occasione un SixSixOne Rage di colorazione blu acceso in pendant con la divisa 2014 di Argentina Bike (verde e blu). A ornare il casco una maschera 100% modello Accuri in colorazione Barracuda. Quando si dice il dettaglio…

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Maglia di ordinanza Argentina Bike con protezione Leatt in colorazione ‘camo’. D’altronde visto il fango del weekend di Caldirola non poteva essere altrimenti.

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Gamma DH di One Industries come pantalone e ginocchiere SixSixOne Rage. Questo outfit ha reso Carlo perfettamente riconoscibile, soprattutto distinguibile, nel bosco dal verde ipersaturoprimaverile di Caldirola. Probabilmente una tattica vincente per confondersi con l’ambiente e puntare al 4 posto finale.

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Per finire, scarpe 5.10 Hellcat, calzettoni e guanti One Industries.

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Un total look molto fluo e molto green che ha coinvolto Carlo e tutto il team Argentina Bike dopo anni in bianco/rosso. Vista la doppietta sul podio del team, con Loris Revelli oltre a Carlo, la nuova livrea porta già bene.

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