EXPerience Bagno di Romagna 25-05-14-293

Lo confesso: ero titubante se venire o meno a fare la Superenduro Experience #4 di San Piero in Bagno. I motivi erano molteplici: posto non proprio vicino a Milano, concomitanza con la prima dell’Enduro Cup Lombardia di Tavernerio (a mezz’ora da casa…), tanta possibile concorrenza in categoria da parte dei local (che oltretutto avevano già fatto questa gara il 27 aprile nell’ambito dei circuiti “Enduro Challenge/Enduro Race”) e non ultimo il fatto che fossero solo due speciali che mi avevano riferito essere prettamente discesistiche, ambito, come noto, nel quale non brillo di certo.

Beh, a gara finita posso dire di aver fatto bene a farla: posto incantato, speciali stupende nonostante il marchio discesistico ed ottima organizzazione ed accoglienza da parte del paese e degli organizzatori, i Tartana Boys capitanati da Simone “Tartana” FABBRI.

Partito il sabato mattina presto, a metà viaggio, con somma sorpresa mi arriva l’inaspettata chiamata dell’amico Giorgio RIGHI: “domani ho una gran fondo, ma stamattina vengo a fare un po’ di enduro a San Piero”. E vai! Ho un quasi local con cui girare, giusto per non sentirmi solo come un cane…(certo che se avessi io fatto enduro il giorno prima di una gran fondo, sicuro avrei avuto le gambe ingessate l’indomani…ma Giorgio non fa testo, è un’animale!).

Alle 10e30 siamo operativi per furgonare: gli organizzatori hanno messo a disposizione ben 5 furgoni per le risalite meccanizzate. 

Risaliamo in direzione ps1, il “Crinale di Corzano”. Pedaliamo mezzo chilometro e siamo all’imbocco della ps. Il primo giro è un trauma: venivo dalle ps tutte flow di Priero (e dalla GF Legend Cup dell’Isola d’Elba del 18 maggio, presto il report) e mi ritrovo in una speciale tecnica e stretta, molto gradonata e tortuosa…proprio il mio terreno preferito…

Dopo quattro anni però ho imparato che è necessario prendere confidenza con i sentieri nuovi prima di giudicarli…faccio quindi una modifica al mio cockpit perché non mi sento a mio agio: i gradoni ripidi mi dicono che devo alzare il manubrio. Metto due centimetri sotto l’attacco e riproviamo la ps…ma purtroppo la confidenza ancora non arriva ed anzi tiro una bella mina perché con il cockpit così alto perdo tanta sensibilità all’anteriore, scivolando nel rientrare da un anticipo e ritrovandomi a rotolare giù per una riva. Solo qualche graffio per fortuna.

Exp#4SanPiero2Exp#4SanPiero

Decido allora di togliere un centimetro di spessori…al terzo giro le cose vanno meglio, non scendo certo forte, ma quantomeno prendo un minimo di ritmo…per girare bene su una ps come questa bisognerebbe conoscerla a memoria…

Pranziamo velocemente e ci spostiamo su ps2, “Gallerie”. Qui il feeling è però immediato: tolto il primo pezzo pedalato, il resto della ps è una stupenda downhill, veloce e tecnica ma molto più intuitiva e “spaziosa” rispetto a ps1. Mi piace davvero tanto, trovo sia davvero una della speciali più complete che ho affrontato. La provo altre due volte e decido poi di fare un’ultima volta anche ps1: a sto giro mi sento meglio, il ritmo è decente e soddisfatto mi dirigo in albergo.

Al solito cenona ripristina energie, un po’ di finale di Champions League e poi a nanna alle 22e30.

Il risveglio ci riserva una giornata bellissima. Vado a ritirare il numero e mi stupisco di due cose: siamo solo una sessantina di iscritti ed ho il numero 5…lato iscritti: così pochi partenti per una gara che un mese prima ne aveva fatti 200 non è una bella cosa, soprattutto per chi si è fatto il mazzo – investendo tempo e denaro – per organizzare la gara…per il n. 5: bello, ma sinceramente mi vergogno anche un po’…

La risalita è abbastanza lunga ma arriviamo comunque su con quasi mezz’ora di anticipo…due parole con i ragazzi ed il tempo vola via…ci siamo, mi concentro…la tattica è fare la ps con prudenza, non all’attacco…parto così cauto, cercando di ricordarmi (anche troppo, perdendo forse un po’ in fluidità d’azione) tutti i passaggi tecnici…lì affronto tutti bene, senza errori…

EXPerience Bagno di Romagna 25-05-14-83Provo così ad aumentare il ritmo dopo la parte centrale con i due strappetti in salita. Nella parte finale (velocissima) nel bosco, provo a mollare i freni il più possibile e chiudo dignitosamente questa ps a me non proprio congeniale.

Controllo orario “on the fly” in strada e ci dirigiamo verso ps2: il trasferimento, tolto il primo tratto su bitume in falsopiano, è una stupenda sterrata nel sottobosco che porta poi in cima ad un calanco…da qui la vista è incredibile, fossero tutti così i trasferimenti!

Non mi ricapiterà mai più nella mia vita, ma arrivo per primo all’inizio della ps..strana sensazione devo dire…

Al contrario di prima, in questa ps voglio provare ad attaccare…riadatto il celebre motto di Gandhi “Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre” in: “Pedala come se non ci fosse un domani e scendi come se dovessi vivere per sempre”…Per cui sputo l’anima nel primo minuto di pedalato e poi cerco di scendere forte ma in controllo nella parte centrale veloce e gradonata…

EXPerience Bagno di Romagna 25-05-14-293

Perdo un po’ di tempo solo nella parte finale dei tornati, il terreno è molto scivoloso e non voglio cadere proprio adesso! Ci siamo, ultimissimo tratto ripido di discesa, arrivo sul salto e lo droppo via bene anche grazie all’incitamento di Simone FABBRI,  mollo il più possibile i freni e finisco contento ma sfinito la ps.

Chiudo in 16esima posizione (17esimo in ps1 e 12esimo in ps2) e quinto di categoria. Al di là dei risultati sono contento della mia prestazione su percorsi che non sono proprio adattissimi a me.

La gara viene vinta dal local hero Enrico FUCCI, con Marco MAZZI secondo e Nicola DEVODIER terzo.

Prossima gara Superenduro Experience #5 a Cartosio: sarà la prima volta per me a Cartosio per cui sono curiosissimo di vedere uno dei posti storici dell’enduro! Stay tuned!!

 

Commenta su Facebook

comments