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Comincio subito col dire che questo sarò un “mezzo rider report”, almeno per ciò che riguarda la gara in sé….: mi sono ritirato in ps1.

A parte questo ed altre sfortune di cui dirò dopo, è stata comunque un’esperienza fantastica, già solo per il clima da “evento leggenda” che si respirava, fotografi ovunque e campioni provenienti da ogni parte del pianeta e da diverse discipline della mtb.

Per la prima volta sono riuscito a prendermi il venerdì libero dal lavoro, così, all’alba, parto con fidanzata appresso per Punta Ala. Appena arrivato mi aspetta – ansioso di andare a provare le ps – il buon Francesco FORMICHI (rider rivelazione di quest’anno, a mio avviso) del Gravity Team del Lago Maggiore. Scarico la macchina ed andiamo a pedalarci ps 4 e 5 che non avevo visto il sabato prima in cui avevo provato solo ps1,2 e 3. Saranno complici l’umido ed il caldo, ma non vado avanti…faccio una fatica insolita anche dove non c’è pendenza e dove il sentiero sale, spingo…ma la solfa non cambia, fatica davvero indescrivibile…se queste sono le premesse…sapevo di essere fuori forma, ma non così tanto!

La ps4 si rivela essere bella fangosa per le pioggie intermittenti dei giorni precedenti, mentre la 5 tiene bene…ci sorbiamo il duro trasferimento per tornare al camping, mangio al volo e con gli amici liguri Davide BOZZA, Francesco FREGONA e Rossi INTI si opta per andare sull’altro versante di gara dove ci aspettano le ps più tecniche.

Proviamo ps1 e ci ritroviamo poi al furgone a fine ps3: noto qui un ragazzone solo ed un po’ sperduto che maneggia con un cerchio distrutto accanto alla sua macchina…il suo volto mi è familiare…non appena si mette di spalle leggo sulla sua maglia: Jared GRAVES…

Mentre carichiamo il furgone si avvicina e prima ancora che mi parli capisco: salta su Jared! Era solo e non sapeva con chi risalire (mi confessa che ha chiesto anche a Dan ATHERTON – che mi dice essere suo “amico”, nonché avversario di tante battaglie in 4cross – ma che gli ha detto tranquillamente di no…bell’amico!). Ragazzi che occasione! Arriviamo fin dove possibile col furgone e poi ci mettiamo a pedalare verso ps3…tra una chiacchera e l’altra mi dice di aver corso molto su strada in inverno e di essere arrivato ottavo ai nazionali australiani di xc (!!)..così, rispetto ai tempi del 4cross, ha perso 14kg (da 92 a 78!!). Non oso immaginare quanto pedali…

Arrivati all’imbocco della ps gli dico: “vado avanti io, tu per favore parti tra 3 minuti”…così a metà ps mi fermo nel punto più tosto e lo aspetto…quasi non faccio a tempo a mollare la bici che passa a velocità mach5…e li capisco e pronostico agli altri che lui è da podio (e così sarà, terzo assoluto!).

Risaliamo ancora e ci rifacciamo ps3, io un pochino stanco (eufemismo), lui fresco come una rosa ed intento ad ollare qualsiasi cosa nei trasferimenti…

Lo saluto e torno al camping, ormai è ora di cena…

Il sabato mattina vado con il buon BOZZA a provare ancora ps3, almeno con l’asciutto ho capito a che ritmo farla e come passare indenne in quell’incredibile rock garden a metà…

Lavata alla bici, pranzo e poi si parte in direzione Castiglione della Pescaia per il prologo. Vado per provarlo ma la ressa è incredibile…unica consolazione è che ho di fianco Josh “Ratboy” BRYCELAND e Greg MINNAAR…li vedo partire, Josh cattivello, mentre Greg super rilassato e poi parto io…molto carino il percorso con doppia serie di scalinate e chicane/passerella su tronchi di legno…peccato inizi a piovere…mi tremano già le gambe all’idea dei ciottoli cittadini bagnati…la pioggia va e viene con insistenza…i primi a partire, quelli con il numero più alto, purtroppo se la prendono tutta. A me, per fortuna (si fa per dire, capirete dopo), non tocca l’acqua…parto a tutta sulla discesa iniziale, ovviamente arrivo un po’ lunga alla curva sx…rilancio e mi immetto nei primi scalini: bellissimo ed incredibile il tifo! A metà della seguente scalinata inizio a pedalare a tutta, ma una strana e familiare sensazione mi pervade: come a Sestri la catena è finita tra telaio e cassetta…Azz!! Scalo marcia ma non c’è nulla da fare, il miracolo come a Sestri non succede ed anzi, non so come, mi ritrovo la catena aggrovigliata al cambio…ho ancora un minimo di abbrivio, per cui riesco a fare la chicane/passerella e lo slalom tra le balle di fieno, ma all’ultima curva devo scendere e correre fin sotto il traguardo: chiudo con 52,7”…non è un periodo fortunato, passerà mi dico (e invece no, il giorno dopo andrà peggio…). Alla fine scopro che la catena non si è rotta, ma si è aperta la falsa maglia!!

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Tornato mogio mogio al camping, lavoro un’oretta sulla bici, cambio il 34 davanti mettendo un più “salva gamba” 32…magio e vado a letto presto.

La notte piove e purtroppo per me, i fantasmi di inizio stagione tornano a farmi visita…quanto dovrò aspettare ancora per fare un gara tutta all’asciutto? Già mi immagino le rocce di Rock Oh viscide…

La mattina cambio gomma posteriore in favore di una più gripposa Ardent…ci siamo, si parte! Faccio il lungo trasferimento in piano verso ps1 a buon ritmo, ma non appena incomincia la salita, la sofferenza provata il venerdì si ripresenta: non vado avanti, soffro come una bestia…scendo e spingo nei tratti più ripidi…per fortuna arrivo lo stesso con 20’ di anticipo, giusto per appurare che la speciale è fangosa…si sprecano le imprecazioni…

Arriva il mio turno, parto cauto ma bene, il primo tratto di curve fila via liscio, ma quando arriva il primo pezzo di rocce nel canale, il patatrack…volo in avanti e batto il petto su una roccia…attimi senza respiro…mi rimetto in piedi ma ho la leva sx del freno aggrovigliata con il comando del Ks ed il telescopico che è sceso tutto nel tubosella…metto tutto a posto e riparto…le rocce sono viscidissime e la paura ora mi frena: sembro Wiggins in discesa al Giro d’Italia! Mi passano in due…arrivo allo strappo e mi tocca scendere e spingere…anche la gamba mi ha abbandonato!! Finisco la ps e opto per un ragionevole ritiro (Nosce te ipsum dicevano i latini…). Senza gamba e demoralizzato rischierei solo di farmi male…Torno affranto al CO e mi corico in spiaggia con la mia signora. Seguo live i risultati, appassionante la sfida in corso tra i big!

La gara viene vinta da un immenso Fabien BAREL (e pensare che aveva un certo Minnaar che gli faceva da tappo!!!) con al secondo posto Jerome CLEMENTZ e al terzo “il mio nuovo amico” Jared GRAVES. Super prestazione del 16enne Martin MAES, quarto: ne sentiremo parlare…Primo degli italiani un grande Alex LUPATO. Sfortunato Andrea BRUNO, a cui è uscita la spalla in prova ed è stato costretto al ritiro al CO (rimettiti Champ!).

Ora mi prendo un periodo di pausa, sono troppo fuori forma e devo capire il perché…salterò la Pro di Gemona e mi concentrerò sul Sella Ronda Hero (che lo scorso anno mi era saltato per malattia) saltando anche Madesimo, per poi, finalmente, focalizzarmi sull’arrivo delle mie amate DH Marathon a luglio…stay tuned!!

 Una noticina a margine voglio scriverla a costo di essere ripetitivo: credo che l’enduro debba prendere un’altra direzione rispetto a come è ora se non vogliamo che il gioco si rompa…imbarazzante vedere furgoni nei fossi per l’intenso traffico che si è venuto a creare sui trasferimenti…questa è anche la maggior lamentela che ho sentito da parte dei big…

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