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E anche quest’anno il Superenduro passa per Pogno, forse la vera enduro city italiana, e completa il passaggio per il Piemonte settentrionale del circuito. Il Piemonte, con la Sprint di Priero il prossimo weekend e la Pro di Sauze d’Oulx a Luglio, conferma di essere una regione che punta molto sulle due ruote.

La gara, come l’anno scorso in occasione del campionato italiano, promette pioggia ma, almeno per i primi 150-200 atleti, si chiude all’asciutto. L’acqua dei giorni precedenti ha comunque segnato le speciali, in particolare la 1 e la 2, due novità di quest’anno.

La vecchia PS che arriva a Valduggia è stata sacrificata insieme al suo breve ma ripidissimo trasferimento, con tanti ringraziamenti dalle gambe degli atleti. Si risale due volte verso Valpiana, per la prima e la terza PS. La seconda è sulla collina tra Pogno e San Maurizio d’Opaglio, con un trasferimento veloce su strada sterrata.

In una giornata scarsamente primaverile, a dominare la gara è Davide Sottocornola (Cicobikes DSB) rider di casa che conferma, come nel 2012 per il titolo italiano, che i sentieri di Pogno sono cosa sua. Al secondo posto Vittorio Gambirasio (GT 360 Deegres) e terzo, per la prima volta su un podio assoluto, Matteo Raimondi (Cicobikes DSB), uno dei giovani rampanti dell’enduro made in Italy.

Mancava qualche top rider, già alle prese con la preparazione della prima gara delle Enduro World Series a Punta Ala, e qualche altro si è perso un po’ in fase di riscaldamento, ma dopo il secondo posto di Sestri, il S8 conferma un ottimo stato di forma fisica e mentale.

Tra le donne si attendeva un duello tra Marianna Uttini (Team Locca) e Chiara Pastore (Cicobikes DSB) ma a spuntarla è Laura Rossin del Dream Team Genova che ferma le altre due, rispettivamente, al secondo e terzo posto.

Come dicevamo all’inizio, è stata una gara fangosa nella PS1 tecnica e da guidare, un po’ meno nella 2, da pedalare a tutta per buoni tratti e molto meno nella PS3, classica speciale da Pogno, che invece ha tenuto bene la pioggia, tranne in un unico punto, in contropendenza, viscido e scivoloso.
I classici e ormai famosi tornantini di fine PS erano invece in condizioni perfette e, come al solito, pieni di pubblico.

Poi, alle tre e mezza, il diluvio.

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