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Eccoci al secondo appuntamento – dopo il primo articolo “intro” – della mia personale rubrica sull’allenamento che sto seguendo per questa stagione. Obiettivo: ovviamente fare meglio della scorsa!

Dopo l’ultima gara dello scorso anno,la SE Prodi Finale Ligure, mi sono preso qualche settimana di riposo, la stagione è stata lunga e faticosa (18 gare fatte in totale) e dal momento che era la mia prima stagione fatta seguendo una preparazione di un certo tipo, il corpo mi chiedeva pietà…

 

La ripresa è avvenuta a metà novembre, dopo essermi sfogato mangiando tutto quello che  non mi sono concesso durante la stagione (mettendo su anche quasi 5kg…). Di seguito i vari mesocicli che ho affrontato fino a febbraio, dopo dovuti test di valutazione:

 

NOVEMBRE: Adattamento anatomico in palestra e relativa trasformazione, sviluppo caratteristiche aspecifiche e potenziamento aerobico

 

Come dicevo, la ripresa è avvenuta verso metà mese, con un po’ di palestra fatta a ritmo blando con carichi leggeri 15-20 ripetizioni ed esecuzioni monopodaliche al fine di riequilibrare la muscolatura. Nella fase di pedalata, così come in quella di discesa, infatti, per forza di cose, si tende ad utilizzare le catene muscolari in modo asimmetrico, per cui questa fase mi è servita a cercare di riportare i muscoli un po’ sullo stesso piano.

Le sedute in palestra erano sempre due, seguite il giorno dopo da una seduta in bici (rulli o outdoor se la seduta in palestra era il venerdì) aerobica e incentrata sull’agilità. Un giorno alla settimana era dedicato, invece, ad una bella seduta di corsa a piedi, così, giusto per diversificare un po’ l’allenamento.

 

DICEMBRE: richiamo ritmo e anaerobico, potenziamento specifico in palestra con relativa trasformazione, potenza aerobica

 

A dicembre le cose si sono fatte un pochino più serie, con sedute in palestra di forza con alti carichi (crescenti) e basse ripetizioni (10-8-6), seguite sempre il giorno dopo da una seduta aerobica (su rulli) di trasformazione del lavoro fatto. La parte outdoor (cioè il weekend) è stata, invece, dedicata quasi tutta alle gare di ciclocross, specialità che non avevo mai affrontato ma davvero affascinante (e dura). Questo per cercare di colmare quella mia grande lacuna che è il saper “tenere” quando il ritmo si fa alto, in altre parole produrre watt quando il cuore è oltre la soglia.

 

GENNAIO: potenza pura in palestra, trasformazione, miglioramento potenza sottosoglia, mantenimento caratteristiche anaerobiche

 

Gennaio è stato dedicato molto alla palestra, con sedute di potenza pura, sempre seguite il giorno dopo da seduta aerobica (su rulli) di trasformazione in agilità. Per quanto riguarda la parte outdoor, due weekend sono stati dedicati ad altre due gare di ciclocross, per provare a mantenere le caratteristiche anaerobiche acquisite a dicembre. Una domenica, nella settimana di scarico, ovviamente, è stata invece dedicata alla mia prima (insieme al ciclocross direi quindi che è stato un inverno dedicato alle “prime”…) pellata scialpinistica con degli amici, per un bel 1000m di dislivello e relativa discesa (con qualche cliffettino qua e la…).

 

Nel prossimo articolo parlerò di come è proseguita la preparazione tra febbraio e marzo, mesi fondamentali per la preparazione visto che a fine marzo iniziano, finalmente, le gare! Stay tuned!

 

 

 

 

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