bike_park_ponte_di_legno

Ci sono quei posti a cui sei affezionato, per non dire innamorato, perchè ci sei cresciuto, hai imparato cose nuove, hai conosciuto persone. In sostanza, ci hai vissuto.

Poi cresci, cambiano gli interessi, cambiano le priorità, invecchi. Hai meno tempo libero e molti più mediazioni da fare e compromessi da raggiungere. Lavoro, famiglia, bambini, soldi. Quei posti devi magari metterli da parte per un po’.

Ma alla fine arrivano le novità e i cambiamenti e quei posti, che sai benissimo hanno un potenziale enorme per un sacco di cose, tra cui le tue passioni, ritornano prepotentemente nel tuo radar.

Più o meno 30 anni fa (3 volte 10, mamma mia!) hai imparato a sciare nel campetto del Corno d’Aola a Ponte di Legno, su uno skilift a percorso verticale in pratica, che ora non c’è più. Al suo posto, per l’inverno, c’è uno di quei ‘maledetti’ tapis roulant e, per l’estate, c’è un bike park.

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Sono due piste, una che scende da Valbione e una dalla parte alta di Casole/Santa Giulia e in più ci sono quelle del Passo del Tonale. Sono su quelle piste da sci, canali, canalini e passaggi che hai fatto e rifatto infinite volte con sci e snowboard in questi tuoi 30 anni e passa.

A rifarli in bici ti fa un certo effetto: sono posti che sei abituato a vedere bianchi, con la neve, al freddo. Ora sono verdi, nel bel mezzo dell’estate. Certo, ci sei già stato diverse volte nelle estati passate. In passeggiata, in mezzo alle mucche. Magari qualche pedalata la hai anche fatta, in salita.

Ora le fai con la tua bici da discesa, da enduro, alla stessa velocità, più o meno, di quando, da bambino, andavi dritto per dritto sui tuoi sci, scomposto magari, ma felice. E provi la stessa gioia.

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