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Prima di parlarvi di questa finale del mondiale 4x 2015, c’è da fare una piccola premessa. Gli italiani iscritti alla gara erano due, Giovanni Pozzoni e Stefano Dolfin. Stefano purtroppo non ha potuto prender parte alle qualifiche, ma tutto vi verrà spiegato in un’intervista dedicata ai due riders lombardi.

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Ora, il mondiale 2015 di 4x ha visto un inedito vincitore per la categoria maschile, e l’ennesima conferma in campo femminile.

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Con ben quindici ragazze presenti, tutte qualificate dunque per i sedicesimi, ha avuto la meglio l’olandesina volante Anneke Berteen (della serie dall’EWS al 4X in una settimana!) che, facendo valere le sue doti tecniche e fisiche tutt’altro che indifferenti, ha preceduto Lucia Oetjen (Svizzera) e la tedesca Steffi Marth al suo secondo bronzo consecutivo.

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Tra gli uomini chi ha avuto la meglio è il tedesco Göhler Aiko, in seconda posizione Luke Cryer (Gran Bretagna) e terzo l’altro tedesco Benedikt Last. Quarto a sorpresa, dopo una caduta, il favorito Hannes Slavik.

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Pozzoni dopo un contatto in semifinale, arriva secondo nella small final confermando comunque un ottimo risultato dopo il quarto posto in qualifica.

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La cosa che di certo è balzata all’occhio di molti, compreso Scott Beaumont -leggenda del 4x e grande testimonial di questo spettacolare ed adrenalinico sport- che non ha mancato di farlo notare ai commissari UCI, è che benché sia poco seguito soprattutto da media e bike industry, il 4x sia la disciplina che più emoziona e contagia il pubblico più o meno esperto in materia.

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Tutta la pista era contornata da due fiumi di gente, uno su ogni lato, pronti ad esultare, sostenere ed incitare i propri beniamini.

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La spettacolarità dei salti e degli ostacoli in pista, il contatto fisico tra gli atleti, le manche velocissime dove sbagliare non è concesso, sono tra i fattori determinanti di questo coinvolgimento al limite dell’emotivo.

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Basta guardare anche solo una run dei trentaduesimi e l’adrenalina ti prende come raramente succede.

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Testo e foto di Giacomo Proserpio.

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