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E’ passata ormai una settimana, ma le sensazioni ed i ricordi sono ancora assai vividi. Pubblichiamo il video della qualifica della Megavalanche, batteria numero 4, con breve commento dei punti salienti.

Megavalanche Alpe d’Huez 2013: Vague 4 Quali from WeekendWheels on Vimeo.

La partenza non è stata come avrei voluto, forse il ricordo del botto dell’anno scorso non mi ha permesso di partire forte e deciso. Mi vedo quindi sfrecciare a fianco Jerome CLEMENTZ ed altri rider, mentre per un attimo vengo toccato di fianco ma stavolta rispondo allargando il gomito.

Nei tornanti iniziali sono molto prudente (due anni fa mi ero sdraiato da solo…), mentre altri rider sono molto più aggressivi e rischiano anche qualcosa (minuto 1:14 e 1:21). Sono sicuramente partito cauto, ma i rider che mi passano hanno ben altra manetta.

All’imbocco del nevaio (minuto 2:30) mi passa Gaillot BAPTISTE (finirà secondo in qualifica e 40esimo nella finale…)  che poi preferisce farsi a piedi la neve, mentre un altro rider ci cade davanti. Tattica buona quella di BAPTISTE, visto che poi – finita la neve – lui rimonta in sella e shizza via, mentre io faccio fatica a pedalare per l’incosistenza della neve e la piccola pendenza (ma anche perchè ho il cuore in gola..), predendo tempo e metri preziosi (minuto 2:47).

Finito il nevaio si arriva sulla carraia da pedalare a tutta, ma sono in affanno…vorrei aprire tutto il gas ma proprio non ci riesco…la quota mi stronca…mi passa uno che va come una moto (minuto 4:35).

Dal minuto 6:30 inizia la parte guidata, che affronto in solitaria…dopo poco però iniziano a cedermi le braccia, faccio fatica a guidare e devo per forza rallentare. Arrivo in affanno al passaggio tecnico, per cui lo affronto con molta cautela (minuto 8:15).

Continua il calvario per le mie braccia…al minuto 11:06 mi passa un altro rider, va il doppio per cui non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di provare a seguirlo, sarei sicuramente caduto nel tentativo.

Finalmente (minuto 12:48) si sbuca sulla carraia che porta poi alla parte più flow del tracciato, tiro il fiato e cerco di riposare le braccia. Riprendo un paio di rider della qualifica precedente, ma a mia volta (minuto 20:11) vengo passato sul pedalato….e ancora prima di una curva (minuto 20:57) con un sorpasso da manuale.

Stavolta le energie mi stanno tornando e provo quantomeno a stargli a ruota…ci riesco fino al minuto 22:20, prima di una curva a destra mi accorgo di pedalare a vuoto…come spesso mi succede, la catena è scesa tra l’11 ed il telaio (sembra che Banshee sia al corrente di questo problema quanto si utilizza un cambio Shimano Zee: ci manderanno un forcellino fatto apposto per evitare tale inconveninte)…provo a smanettare un pò con il manettino e dopo un pò torna su, ma quelli davanti sono andati…

Il percorso è verso la fine, decido di terminare in “tranquillità” per non rischiare più nulla…al minuto 25:27, dall’ombra del bosco intravedo un pezzo dritto, tiro su il telescopico e do due colpi di pedale…la bici accellera…mi trovo però davanti una rampetta (nel video non si vede bene) di una sequenza di doppietti, di cui mi ero totalmente scordato…non sono reattivo di braccia, la forcella va a a pacco e io decollo – insieme alla bici – in un bel frontflip!!

La botta è tremenda, era tanto che non ne prendevo una del genere…mi rialzo a fatica…check alla helmetcam e a me stesso…non so con che forza mi rimetto in sella e con dolori ovunque finisco pian pianino la qualifica…

Chiudo 14esimo e mi conquisto la (sfortunata) finale “A”.

Insomma, che dire delle qualifiche? Partire in prima fila è sicuramente un plus non da poco, ma comunque gli spazi per passare per chi parte dietro non mancano. Il tracciato è nella prima parte molto fisico, bisogna davvero averne tanta per guidare bene, ma ancher verso la fine, dove il percorso “molla”, chi ha resistenza e colpo di pedale può venire fuori.

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