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Ci risiamo! Il circus del Superenduro è ripartito ed onestamente non vedevo l’ora! Primo appuntamento Coggiola, perla Sprint#1. Preciso subito una cosa: ho abbandonato i miei buoni propositi intrapresi lo scorso anno dopola Sprintdi San Remo…ho ceduto anche io alla tentazione delle risalite meccanizzate per provare le ps…ho provato a lanciare un movimento più “puro”, di sole prove pedalate, ma le adesioni sono state insistenti…meglio allora provare a battagliare ad armi pari con i miei avversari che fare il Don Chisciotte contro i mulini a vento…se non altro dovrò inventarmi altre scuse se non riuscirò a fare buoni risultati ;-).

Chiusa questa piccola parentesi torniamo alla gara, o meglio al giorno prima.

Era una settimana che si sapeva che la gara sarebbe stata sotto la pioggia ed in mezzo al fango, ma del maltempo il sabato non c’è stata ombra….anzi, nonostante la neve dei giorni precedenti, le ps erano perfette!

Provo un paio di ps con il mezzo nuovo da sverginare (una fantastica Banshee Rune, di cui parleremo in altre sedi dedicate …) munito di nuove ruote (Tananai made by Corrado Spada, leggerissime e super scorrevoli!) e gomme da asciutto, ma poi decido di mettere quelle da fango, giusto per prenderci la mano per l’inferno che so che mi aspetterà il giorno dopo…

Provato per bene, pulisco il mezzo, ceno e mi reco alle premiazioni della stagione 2012, ritirando la targhetta di secondo di categoria del circuito Sprint con il mio nome….rimarrà un bel ricordo, anche perché quest’anno sarà sicuramente più difficile riconfermare il risultato. Vista la sua assenza, ritiro anche la targhetta di E.T. Nicolas Vouilloz, quinto classificato del circuito Pro, anche questo è un bel ricordo per il futuro!

Dopodiché…a letto a recuperare le forze!

La domenica mattina apro subito la finestra ed il tempo è proprio come tutti se lo aspettavano….da fine novembre! Pioggia e nubi basse con non più di 5-6°…e allora subito colazione abbondante, vestizione e via verso l’area del C.O. Controllata alla bici, dopo breve consulto con un amico più esperto di me, decido su suo consiglio per una gomma intermedia al posteriore, in luogo di quella da puro fango che volevo mettere (si rivelerà essere un grosso errore….). Mi metto anche un sacco della spazzatura addosso per bagnarmi il meno possibile e presto arriva il mio start…la salita trascorre via tranquilla tra una chiacchiera e l’altra, la pioggia per fortuna non è battente e non da troppo fastidio…anzi, ho perfino caldo per via del sacco! Arrivati allo partenza della PS1 mi rendo subito conto dell’inferno che mi aspetta…ho il n. 44 e arrivo con un po’ di anticipo, per cui riesco a vedere quelli forti partire…pochi passano indenni dal primo tratto…amen sarà quel che sarà, dopola Supermountaindi Scopello ed il Caidom dello scorso anno, non mi spaventa più nulla!

Parto tranquillo, passo indenne i primi tornanti ma alla prima mini salita mi si intraversa la bici, la gomma posteriore non ne vuole sapere di tenere…spingo a piedi, ma le scarpe da Dh hanno la suola liscia, per cui scivolo miseramente senza avanzare di un metro…in qualche modo supero lo strappetto, ma continua a scapparmi il posteriore ovunque, mentre l’anteriore tiene bene…brutta situazione…scivolo un altro paio di volte e finalmente arrivo al tanto temuto strappo in salita, lo passo abbastanza agevolmente e da qui in poi inizia un’altra gara….terreno che tiene molto di più, provo allora a fidarmi e lascio andare…. e ovviamente volo via, con la bici che scivola giù fuori dal sentiero…per fortuna si ferma a portata di braccio, mi allungo e riesco a riprenderla…riparto, cercando di limitare i danni e finisco mesto mesto la ps con il fiato sul collo di quello partito due numeri indietro…so che il fango non è assolutamente il mio ambiente, non ci giro mai e non ho una gran sensibilità di guida, per cui non sono nemmeno arrabbiato per gli innumerevoli errori…tutto questo mi servirà per il futuro, per cui con buono spirito riparto per la seconda e ultima ps (l’altra è stata annullata), quella che mi piace di più.

Nella risalita incontro Paul Ashton e colgo l’occasione per allenare un po’ il mio inglese…l’ho anche visto partire prima, che manico che ha sul fango il ragazzo (anche lui però mi dice che ha pagato dazio con due cadute…)!! A un certo punto incontro anche Carlo Gambirasio, in difficoltà per il poco allenamento “pedalato” e in ritardo sul suo tempo di marcia, così mi metto davanti a lui e provo a fargli da lepre fino all’inizio dello sterrato…io invece mi fermo per non arrivare troppo in anticipo e prendere acqua e freddo (scoprirò poi che sarà vittima di crampi in quel pezzo, arrivando con ritardo….peccato, visto che in PS1 era andato forte!).

È il mio turno e bisogna dare tutto…parto forte ed il terreno è sicuramente molto meglio di prima…sto andando molto bene ma ovviamente l’errore è dietro l’angolo e nel tratto di curve nuove prima della chiesa scivolo miseramente, facendo fatica a rialzarmi ancora per via della suola liscia delle scarpe…riesco a ripartire ma sono in affanno, cerco di rimanere calmo perché mi aspetta lo strappo dopo la chiesa…passo il ponticello in metallo, curvo e apro il gas…ne ho, per cui lo strappo non è un problema ed anzi continuo a pedalare come un invasato anche dopo…rimango stupito anche io di quanto riesca a pedalare senza arrivare al limite…limite che però si presenta presto nella mia guida, visto che prendo in pieno il megaradicione in uscita di curva e mi ribalto in avanti…rimonto in sella e continuo a pedalare a più non posso fino all’ultimo tratto…ci siamo, i tornanti finali…faccio il primo ma in uscita di curva mi ribalto ancora…azz!! La bici scivola giù sul sentiero, la riprendo ma visto il viscido e la pendenza, decido di fare gli ultimi due tornanti a piedi (meglio dire di chiappa, visto che non stavo nemmeno in piedi…).

Ora si che sono arrabbiato, ho buttato via una speciale in cui ero in stato di grazie nel pedalato con due errori evitabili…va bè, alla fine chiudo 58° assoluto su 293 arrivati e 6° di categoria (su 43, col podio a soli 17 secondi…sigh), molto meglio di quanto le ps mi avessero fatto intendere…

La gara viene vinta  da Alex Lupato a mani basse, con suo fratello Denny secondo e Ducci terzo…si sono visti anche parecchi discesisti, tra cui Vernassa (15°)  e Colombo (17°). Prossimo appuntamento la prima PRO a Sestri, sarà dura, per cui sotto con gli allenamenti, stay tuned!!

 Un grazie agli sponsor che ci supportano per questa stagione:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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